“Quando il sesso fa la differenza”

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Nonostante le proposte di legge siano iniziate nel 1910, l’educazione sessuale in Italia continua a non essere inserita tra le materie scolastiche, differentemente da altri Paesi Europei. La famiglia non sempre è in grado di sopperire a tale mancanza, sia per arretratezze culturali ma anche solo per difficoltà comunicative. I social network, che invece rappresentano l’informazione fai da te ormai in tutti gli ambiti, forniscono in oltre il 20 % dei casi informazioni non corrette o addirittura false sia sulla sessualità che sulla contraccezione.

Eppure con una corretta informazione sui metodi contraccettivi si potrebbero evitare nel mondo 15 milioni l’anno di gravidanze indesiderate. Le mamme bambine sono in aumento, soprattutto nella popolazione del ceto medio, così come  aumentano le giovani che ricorrono alla interruzione volontaria di gravidanza. L’età del primo rapporto sessuale si è abbassata, spesso ai soli 13 anni, e le giovanissime cambiano anche da 5 a 15 partner l’anno.

Solo 4 ragazzi su 10 utilizza il preservativo e solo il 16 % delle donne utilizza la contraccezione;  in Campania questa percentuale scende a meno dell’8%. Una gravidanza indesiderata in una giovane donna, vuol dire cambiamento delle aspettative di vita, rivoluzione del futuro, maternità non responsabile. Naturalmente comportamenti sessuali non corretti contribuiscono al diffondersi delle malattie sessualmente trasmesse, come le infezioni da papilloma virus (HPV), l’HIV, la sifilide, con conseguente compromissione della salute e della riproduzione futura. Insegnare ai ragazzi e ragazze la sessualità e la contraccezione è un dovere del medico, del genitore, dell’insegnante, della società tutta.

La Onlus E.I.H.R., nel rispetto e in accordo alla programmazione del Dirigente Scolastico, propone delle giornate di educazione sessuale mirate a fornire agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, le principali conoscenze sulla fertilità e sui metodi contraccettivi, ponendo di conseguenza attenzione anche alle malattie sessualmente trasmesse e alla loro prevenzione.
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