Il nuovo decalogo della Società Italiana della Contraccezione (SIC)

Cancro. Aumento del peso. Calo del desiderio. Sono solamente alcuni dei timori – infondati – che le donne italiane nutrono quando si parla di contraccezione ormonale. La Società Italiana della Contraccezione (SIC), l’associazione scientifica da anni impegnata nel favorire e nel diffondere lo sviluppo della ricerca e dell’informazione sul delicato tema della contraccezione, ha presentato

Educazione sessuale: “Necessario parlare anche di piacere e affettività”

Pochi interventi e frammentati. Molto virtuosi in alcune zone d’Italia, assenti in altre. Nicoletta Landi, giovane antropologa bolognese d’adozione, si è occupata del delicato e complesso tema dell’educazione alla sessualità nel libro “Il piacere non è nel programma di Scienze! Educare alla sessualità oggi, in Italia” (Meltemi Linee). Titolo che in realtà è una citazione di un’insegnante

Contraccezione di emergenza. I ginecologi scrivono a Lorenzin e Melazzini: “Sia inserita nell’elenco dei farmaci indispensabili sempre disponibili nelle farmacie”

In una lettera inviata al ministro e al direttore di Aifa, i ginecologi su iniziativa del presidente della Smic chiedono che nell’elenco dei farmaci indispensabili che le farmacie devono sempre avere a disposizione sia inserita anche la pillola del giorno dopo, in particolare quella più efficace a base di ulipristal acetato (ellaOne il nome commerciale).

Usano l’App contraccettiva al posto della pillola ma il tentativo fallisce, 37 casi di gravidanza indesiderata

È l’unica app certificata in Europa come metodo contraccettivo, utilizzata da 500 mila persone come alternativa alla pillola, ma a quanto pare non funziona così bene. Almeno così la pensa l’ospedale svedese Sodersjukhuset di Stoccolma, che ha segnalato in pochi mesi all’Agenzia nazionale per la sicurezza dei farmaci 37 casi di gravidanza indesiderata tra le

Una forma poco conosciuta di violenza: lo stealthing

Lo stealthing consiste nella rimozione volontaria del preservativo senza consenso da parte della partner e viene, giustamente, recepita dalle donne sempre più come una forma di violenza sessuale, paragonabile ad un rapporto non consensuale. Occupandomi principalmente di diritti e salute riproduttiva, ho letto con interesse e orrore quanto emerso da un recente articolo del Columbia Journal